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sabato 8 settembre 2012

Enel Green Power ha realizzato un nuovo parco eolico in Andalusia

Enel Green Power, società del Gruppo Enel dedicata allo sviluppo e alla gestione delle attività di generazione di energia da fonti rinnovabili a livello internazionale, ha realizzato un nuovo ed imponente Parco Eolico in Andalusia (Spagna) e, più precisamente, nel comune di Padul, vicino Granada, dal quale prende il nome. Il parco eolico, da 18 MW, che consta di 9 turbine da 2 MW, a regime, dovrà produrre oltre 37 milioni di kWh all’anno. I benefici per l'ambiente sono evidenti e rappresentati da numeri impressionanti: emissioni pari a circa 28 mila tonnellate di anidride carbonica all'anno in meno, con un risparmio di circa 14 mila tonnellate equivalenti di petrolio. Quella approntata da Enel Green Power non è la prima installazione effettuata in questa regione. Il nuovo parco eolico di Padul, infatti, va ad aggiungersi ad altre installazioni già realizzate che vantano una capacità rinnovabile pari a circa 219 MW, nella comunità autonoma dell’Andalusia, e ai 1.828 MW totali di Spagna e Portogallo. Il parco eolico di Padul è stato realizzato, a livello temporale, pressoché in contemporanea ad un altro, ancora più imponente, in Romania denominato "Parco Eolico di Moldova Noua" che ha una capacità produttiva di 48 MW e che sarà in grado di produrre 130 milioni di kWh all’anno.

sabato 25 giugno 2011

Quando conviene lo scambio sul posto?

Tra i tanti aspetti legati alla produzione di energia da fonti rinnovabili, quello dello scambio sul posto sembra essere tra i meno chiari. Vuoi perché le cose sono cambiate in corso d'opera, dall'1 gennaio 2009 il contributo viene erogato direttamente dal GSE e non più dai distributori di energia, vuoi perché capita di fare confusione tra incentivi del Conto Energia e contributo dello scambio sul posto, sta di fatto che il tema necessita ancora di parecchi approfondimenti. E allora, chiariamolo ancora una volta. Lo scambio sul posto è un meccanismo che consente di valorizzare l'energia, poiché permette di immettere in rete l'energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico (ma anche da altri impianti che producono energie rinnovabili) per poi prelevarla quando sarà necessaria. In altre parole, stando a quanto definito dalla delibera dell'AEEG numero 74/2008, "lo scambio sul posto è un servizio che viene erogato dal GSE su istanza degli interessati. Consente all'utente che abbia la titolarità o la disponibilità di un impianto, la compensazione tra il valore associabile all'energia elettrica prodotta e immessa in rete e il valore associabile all'energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione". Per prima cosa, dunque, deve essere chiaro che lo scambio sul posto non è un'alternativa agli incentivi del Conto Energia, così come non è neppure un qualcosa a cui sia obbligatorio aderire. Bisogna, infatti, fare due conti, e capire se conviene o no scegliere questo servizio che seppur contenuto, comporta comunque un costo fisso. Detto questo, dunque, quando conviene aderire al regime di scambio sul posto? Lo scambio sul posto è ideale quando, su base annua, la valorizzazione dell'energia elettrica immessa in rete compensi totalmente l'onere energia associato ai quantitativi di energia elettrica prelevata dalla rete. Si ricorda che il GSE rimborsa i costi sostenuti per l'utilizzo della rete (trasporto, dispacciamento) per la totalità dell'energia elettrica scambiata. Inoltre, per gli utenti titolari di impianti alimentati da fonti rinnovabili, è previsto il rimborso degli oneri generali di sistema.

APPROFONDIMENTI: Scambio sul posto o immissione in rete? Cosa conviene di più?

lunedì 4 aprile 2011

Quando il GSE può richiedere l'integrazione documentale?

Quando il GSE può richiedere l'integrazione documentale? Esiste un riferimento normativo al riguardo? La risposta è si. Ai sensi del Decreto Ministeriale del 6 agosto 2010, a seguito della richiesta da parte del responsabile dell'impianto di poter usufruire delle tariffe incentivanti, il GSE, dopo aver verificato l'ammissibilità della documentazione ricevuta, provvede a comunicare al soggetto responsabile l'esito della valutazione. Nei casi più semplici il GSE comunica da subito il provvedimento conclusivo, che può avere esito positivo (riconoscimento del premio) o esito negativo (diniego del premio). Tuttavia, prima di concludere la valutazione, Il GSE può richiedere un'integrazione della documentazione. In tal caso, il soggetto responsabile è tenuto ad inviare l'integrazione entro 90 giorni dal ricevimento della richiesta da parte del GSE. Nel caso in cui la nuova documentazione risulti ancora incompleta o continui a presentare inesattezze tecniche, il GSE invia la comunicazione di preavviso di rigetto ai sensi della Legge 241/90. Si ricorda che la comunicazione di accoglimento della richiesta avviene sempre tramite il sistema informatico. Negli altri casi, in cui è necessario attestare la data di ricevimento, le modalità di comunicazione tra il GSE e il soggetto responsabile avvengono per il tramite di un indirizzo di posta elettronica certificata indicato nella richiesta inviata o, in assenza, attraverso posta raccomandata con avviso di ricevimento.

giovedì 17 febbraio 2011

L'energia eolica in Italia copre il 20% del fabbisogno energetico totale

Tra le fonti energetiche rinnovabili l'eolico è tra quelle che hanno riscontrato un maggiore incremento negli ultimi anni. I dati forniti dall'IEA (Agenzia Internazionale dell'Energia) delineano un trend sempre maggiormente crescente, tanto da far prevedere, con buona approssimazione, che essa potrà soddisfare il 20% della domanda di elettricità mondiale nel 2020 e il 50% dell'energia primaria nel 2050. E' certamente tra le energie rinnovabili quella più diffusa al mondo e ha fatto registrare un incremento di oltre il 30% tra il 2007 e il 2008. In Italia, benché se ne parli poco, l'eolico copre già il 20% dell'energia alternativa prodotta e si prevede che avrà una crescente diffusione nei prossimi anni, grazie anche a impianti off-shore più performanti e quelli di formato più piccolo, mini e micro eolico, adatti a soddisfare le utenze medie e piccole. E' un settore importante per cui si prevede, parallelamente alla sua diffusione, un incremento costante degli occupati, tra installatori e manutentori, che sfiorerà nel 2020 i 70.000 addetti.

Mentre si fa un gran parlare di altre fonti rinnovabili, l'eolico è talvolta sottaciuto o preso in scarsa considerazione, eppure il vento è stata una delle prime forze sfruttate dall'uomo per produrre lavoro. Un sistema eolico offre alcuni vantaggi rispetto ad altri sistemi: innanzitutto in presenza di vento funziona sempre, di giorno e di notte, col bello e cattivo tempo, in inverno come d'estate. Se, parlando di pannelli fotovoltaici, si parla generalmente di 1000/1200 ore di attività all'anno, nell'eolico si prendono in considerazione 1300/1800 ore l'anno, circa il 50% in più. Inoltre, mentre i sistemi fotovoltaici richiedono l'utilizzo di ampie superfici, l'eolico, sviluppandosi in altezza, non richiede molto spazio e risulta più valido nelle aree a maggior costo o dove si intenda sfruttare l'area a scopo agricolo, civile o industriale. Se a questo aggiungiamo un costo più competitivo a kW, ce n'è abbastanza per guardare con il dovuto interesse a questa nuova tecnologia che sfrutta principi già collaudati da migliaia di anni.