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mercoledì 21 maggio 2025

Ruanda e-bike: rivoluzione green, meno emissioni e nuove opportunità

Ruanda: un modello innovativo di E-Mobility per l'Africa

Ruanda e-bike rivoluzione green
Nel cuore dell’Africa, un piccolo paese sta dimostrando al mondo che la mobilità elettrica può essere una realtà anche in contesti caratterizzati da infrastrutture fragili e da sfide energetiche rilevanti. Il Ruanda ha intrapreso un’iniziativa ambiziosa: la conversione di oltre 100.000 motociclette a benzina in moto elettriche, un progetto che promette di ridurre significativamente le emissioni di CO₂ e creare un modello replicabile in tutto il Sud globale. Ma quali sono le implicazioni economiche, infrastrutturali e occupazionali di questa rivoluzione verde?

Analisi economica e infrastrutturale

La trasformazione delle motociclette in e-bike comporta benefici ambientali tangibili, ma anche sfide economiche e infrastrutturali. L’adozione su larga scala delle moto elettriche potrebbe portare a una riduzione del 32% delle emissioni legate al traffico su strada, ma la sostenibilità economica di questa transizione dipende da diversi fattori.

Le startup locali stanno giocando un ruolo cruciale nel superare le limitazioni della rete elettrica nazionale, ancora soggetta a blackout frequenti. Ampersand, Spiro, eWaka e REM, tra gli attori principali, stanno implementando soluzioni innovative come stazioni di ricarica solari, sistemi di scambio rapido di batterie e micro-reti autonome per evitare di gravare ulteriormente sulla rete energetica. Un modello di business particolarmente efficace è quello del noleggio delle batterie, che riduce i costi iniziali per i conducenti e facilita l’adozione delle e-bike.

L’idea di alimentare la mobilità elettrica con energia solare è un elemento chiave per la fattibilità del progetto. Le stazioni di cambio batterie fotovoltaiche garantiscono un’alternativa sostenibile alla rete instabile e potrebbero rappresentare la soluzione definitiva per l’espansione della e-mobility nel Paese.

Opportunità occupazionali e prospettive future

Oltre all’impatto ambientale, la transizione verso la mobilità elettrica sta creando nuove opportunità di lavoro e sviluppo. La necessità di infrastrutture di ricarica, produzione di batterie e manutenzione delle moto elettriche sta generando una domanda di competenze specializzate, favorendo la nascita di nuovi settori industriali.

Ad esempio, la rigenerazione delle batterie esauste per alimentare mini-reti off-grid rappresenta un’importante innovazione. Questo processo non solo riduce gli sprechi, ma contribuisce anche all’accesso all’energia per comunità rurali isolate. Un modello già sperimentato in Zambia da Ampersand e SLS Energy, dove una mini-rete da 120 kWh fornisce elettricità a 100 abitazioni per due giorni.

Se il Ruanda riuscirà a consolidare questa rivoluzione elettrica, potrebbe diventare un punto di riferimento per altri paesi africani e oltre. La mobilità elettrica non riguarda solo veicoli e batterie, ma rappresenta una nuova visione dell’energia locale, accessibile e circolare, capace di trasformare interi sistemi economici.

L’iniziativa del Ruanda è un banco di prova per la fattibilità della mobilità elettrica in contesti con difficoltà infrastrutturali. Se riuscirà a superare le sfide legate alla distribuzione dell’energia e al costo di adozione, potrebbe non solo migliorare la qualità dell’aria e ridurre le emissioni, ma anche rivoluzionare il trasporto urbano e rurale, creando migliaia di nuovi posti di lavoro e stimolando l’innovazione locale.

L’esperimento ruandese dimostra che la mobilità elettrica non è solo una questione di tecnologia, ma di ingegno, adattabilità e visione a lungo termine. Se l’e-mobility può prosperare in Ruanda, allora può funzionare ovunque.

📖 Consiglio di lettura

Se vuoi approfondire le opportunità economiche emergenti in Africa, ti consiglio il libro "AFRICA. La nuova frontiera del business e degli investimenti" di Antonio Marano, disponibile su Amazon. Questo saggio esplora le dinamiche di crescita del continente, i settori in espansione e le strategie per chi vuole investire in un mercato dalle enormi potenzialità. 

Un'ottima lettura per comprendere il futuro del business e degli investimenti!

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mercoledì 5 giugno 2013

Moduli fotovoltaici Aleo

Con i moduli aleo S_79sol per soluzioni integrate, si uniscono i vantaggi dei moduli fotovoltaici di primissima qualità con un concetto sofisticato di montaggio e di design. Nel sistema Solrif i singoli moduli vengono collegati tramite una speciale cornice in alluminio, simile alla posa delle tegole, ottenendo una superficie esteticamente accattivante. L'impianto, assai resistente, rende il tradizionale manto di copertura con tegole sostanzialmente superfluo. Aleo S_79sol è disponibile con potenza nominale fino a 260 W. I moduli Aleo Solrif sono stati riconosciuti dal Gse come innovativi e ricevono, di conseguenza, tariffe incentivanti più vantaggiose. Il sistema Solrif è adatto a diversi tipi di tetto e può essere installato con facilità sia su edifici esistenti sia su nuove costruzioni. La costruzione non visibile della cornice rende la superficie dei moduli particolarmente convincente dal punto di vista estetico. Anche il design dei raccordi dei bordi può essere adattato a seconda delle richieste dei clienti e delle specifiche regolamentazioni locali. Nonostante l'aspetto estetico uniforme e privo di interruzioni, ogni modulo è rimovibile singolarmente. Questo consente di non dover smontare l'intero sistema in caso di danni. Sulla superficie dei moduli, priva di interruzioni, l'acqua e la neve scorrono via con facilità. Grazie a un ulteriore strato, la resistenza alla pioggia del sistema Solrif è ancora più elevata rispetto alle coperture a tegole tradizionali. Il modulo cristallino aleo S_18 appartiene alla nuova serie di moduli ad alta efficienza. Il sottile vetro antiriflesso, grazie allo speciale rivestimento, aumenta l'assorbimento della luce: la pellicola EVA è particolarmente trasmissiva ai raggi ultravioletti. Il modulo aleo S_18 è disponibile in varie classi di potenza fino a 255 W. I moduli fotovoltaici aleo sostengono un carico di oltre 500 Kg. A ciò si unisce la cornice in alluminio particolarmente solida: i moduli risultano quindi equipaggiati al meglio per affrontare qualsiasi clima. I moduli aleo vengono prodotti presso lo stabilimento di Prenzlau (Brandeburgo, Germania). Con il processo di produzione altamente automatizzato, si garantisce l'elevata qualità e la lunga durata. I moduli aleo solar sono forniti con una garanzia sul prodotto di 10 anni. Per le prestazioni vengono garantite per un quarto di secolo: anche dopo 25 anni, i clienti possono essere sicuri di ottenere ancora almeno l'80% dei rendimenti originari dei moduli.

domenica 2 giugno 2013

Nel settore del fotovoltaico fa la sua comparsa la Gamma Ultra di Atersa

Atersa rappresenta una realtà unica nel settore fotovoltaico, integrando ogni elemento per il successo di un investimento in ambito solare. Produce e commercializza la gamma completa di dispositivi per ogni tipo di impianto solare, dai moduli con celle al silicio mono e policristallino sino all'elettronica specifica grazie a una consolidata esperienza internazionale di oltre 400 MW nell'attività di EPC per grandi parchi fotovoltaici e impianti integrati in ambito industriale e civile-residenziale. Fondata nel 1983, l'azienda è stata una pioniera nel mercato fotovoltaico europeo e oggi offre una capacità produttiva di 150 MW. La nuova gamma Ultra è la risposta strategica di Atersa rispetto allo scenario problematico del settore solare, stretto tra un fortissimo ribasso dei prezzi e la contrazione degli incentivi; un trend che sta inducendo molti operatori a ridurre gli investimenti nel settore e che porterà da un lato alla scomparsa di molti piccoli e medi operatori, dall'altro a una concentrazione dei più importanti. Due le serie comprese nella nuova gamma Ultra: la "mono" con due modelli da 60 celle (250/255 Watt di potenza) e la poli con modelli da 60 celle fino a 250 W e da 72 celle fino a 300 W di potenza. Le caratteristiche della nuova gamma sono state ottenute attraverso l'utilizzo di celle di qualità superiore a elevati rendimenti assicurando per tutta la serie la definizione a tolleranza positiva (0/+5 Watt) e rendimenti tra i più elevati disponibili oggi sul mercato. I moduli Atersa gamma Ultra soddisfano totalmente i requisiti richiesti dal Quinto Conto Energia per il premio relativo a prodotti di fabbricazione europea e le caratteristiche, incluse quelle di smaltimento a fine vita, previste dalle Regole Applicative del Gse. Godono, inoltre, della garanzia di 10 anni sui difetti di fabbricazione e di 25 anni sui livelli di rendimento. Atersa è certificata ISO 9001 e ISO 14001 e tutti i suoi prodotti sono realizzati secondo le più rigide norme di qualità e certificazioni IEC 61215-61730, oltre a essere conformi alle normative tedesche TUV.

sabato 18 maggio 2013

Elios4you di 4-noks la nuova app per il monitoraggio dell'impianto fotovoltaico

Da oggi c'è un nuovo modo di visualizzare il funzionamento dell'impianto fotovoltaico di casa e di tenere sotto controllo i consumi: si chiama Elios4you ed è la nuova App per Tablet e Smartphone di 4-noks. La app, che funziona abbinata al dispositivo Elios4you, rappresenta una novità in termini di monitoraggio senza fili dell'impianto fotovoltaico residenziale fino a 6 kW: in tempo reale si possono controllare su tablet o smartphone l'energia prodotta, l'energia scambiata con la rete, i consumi e dell'autoconsumo con storico fino a cinque anni. La App, gratuita, è stata studiata e realizzata da 4-noks, pensando all'utente finale e si presenta con una veste grafica semplice e intuitiva. Progettata per le piattaforme Android e iOS, permette di navigare in maniera facile e veloce tenendo sempre sotto controllo, in ogni momento della giornata, le principali variabili dell'impianto fotovoltaico, le statistiche di funzionamento con grafici temporali e diagrammi di torta, il calcolo e la visualizzazione di indici per la gestione energetica. In particolare la pagina con la funzione della disponibilità energetica incentiva l'utente all'autoconsumo: con la logica dei colori rosso e verde viene consigliato di accendere o spegnere gli elettrodomestici di casa in base alla potenza prodotta dal proprio impianto, andando quindi a risparmiare sulla bolletta elettrica. La app è inoltre uno strumento utile per poter intervenire tempestivamente in caso di anomalie del sistema, grazie alla visualizzazione di possibili allarmi dell'impianto e in questo caso diventa anche un alleato dell'installatore, perché avverte subito l'utente di eventuali problemi predisponendolo ad una chiamata immediata dell'assistenza. La App comunica wifi con il dispositivo Elios4you che si inserisce nel centralino elettrico di casa e dispone di due TA. Viene venduta con o senza tablet e per l'installatore può diventare un ulteriore strumento di vendita e di valorizzazione, agli occhi del cliente, della piattaforma 4-noks.

giovedì 16 maggio 2013

I nuovi configuratori fotovoltaici di Zero Emission

Di Conto Energia in Conto Energia, di normativa in normativa, le prospettive e le condizioni per chi sceglie di affidarsi al fotovoltaico cambiano assai velocemente. I prezzi dei moduli scendono, parallelamente agli incentivi, cresce l'efficienza e il rendimento degli impianti e così la grid parity si avvicina sempre di più. Per apprendere a muoversi con abilità tra questioni tecniche ed economiche e le normative, chi vuole informarsi sull'installazione di un impianto fotovoltaico può affidarsi ai configuratori di zeroemission.eu, il maggiore portale italiano delle rinnovabili, dell'efficienza energetica e della lotta ai cambiamenti climatici. Con l'entrata in vigore del Quinto Conto Energia, insieme alle tariffe, sono cambiati i criteri per l'accesso agli incentivi per tutte le tipologie di impianto.In questo scenario, il configuratore di ZeroEmission permette agli utenti di simulare qualsiasi impianto fotovoltaico, residenziale o commerciale, connesso alla rete o stand alone, per verificarne le potenzialità, i costi e il rendimento. Il configuratore rappresenta uno strumento ottimale di divulgazione, adatto a spiegare in modo chiaro e preciso il funzionamento di qualsiasi tipologia di impianto solare. Un aiuto prezioso anche per chi intende approfondire le regole e il funzionamento del Quinto Conto Energia. É sufficiente collegarsi al sito di ZeroEmission, cliccare in alto a destra nella sezione "Configuratori" e scegliere il configuratore fotovoltaico. L'utente verrà accompagnato passo dopo passo nella simulazione del proiprio impianto fotovoltaico, con spiegazioni chiare e dettagliate. Tutto in pochi minuti e senza nessun prerequisito tecnico. Al termine della procedura, l'utente potrà scaricare un resoconto della configurazione svolta, che comprende tutti i dati dell'impianto e l'analisi dei costi, del ritorno economico previsto e degli incentivi a cui sarà possibile accedere attraverso il Quinto Conto Energia. Oltre a quello per il fotovoltaico, sul portale di ZeroEmission è disponibile anche il configuratore solare termico, il nuovo strumento che permette di simulare un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria per usi residenziali e pubblici (campeggi, ospedali, uffici, eccetera) o per il riscaldamento dell'acqua delle piscine.Questa nuova applicazione di ZeroEmission, attraverso passaggi semplici e intuitivi, consente di caratterizzare il tipo di utenza (residenziale o aziendale) e di scegliere il criterio di calcolo del fabbisogno di acqua calda per usi sanitari. L'investimento per un impianto solare termico, in media, si ripaga nel giro di pochi anni, grazie alla detrazione fiscale al 55% (in vigore fino al 30 giugno 2013) e al Conto Energia termico. Il configuratore fornisce le informazioni di base sul funzionamento delle varie tecnologie solari termiche e dà come risultato tutti i dati necessari per poter valutare costi e risparmi. Le aziende possono noleggiare i configuratori per incorporarli all'interno del proprio sito internet: strumenti efficaci e professionali, che possono aiutare ad attrarre utenti e potenziali clienti e permettono di configurare gli impianti solari, visualizzandone nel dettaglio componenti, costi e ritorni economici.

mercoledì 8 maggio 2013

Come raggiungere la grid parity?

Il tema del raggiungimento della grid parity per la tecnologia fotovoltaica in Italia è quanto mai di attualità, considerata la significativa riduzione dei prezzi chiavi in mano degli impianti negli ultimi mesi e il progressivo esaurimento delle risorse disponibili per l'incentivazione. Al Quinto Conto energia restano ormai pochi mesi di vita prima del raggiungimento del limite massimo di spesa annua di 6,7 miliardi di euro, con il quale il sistema di incentivazione si estinguerà definitivamente. A inizio 2013, il contatore fotovoltaico del Gse indica infatti un costo cumulato annuo pari a 6522 miliardi di euro. Il limitato contingente residuo, insieme agli ultimi provvedimenti normativi relativi alla proroga al 31 ottobre 2013 dell'applicabilità del Quarto Conto Energia agli impianti di proprietà della pubblica amministrazione, il cosiddetto "Salva Alcoa 2" (emendamento inserito nel comma 425 della Legge di Stabilità 24 dicembre 2012 numero 228), lasciano presagire che la vita residua del Quinto Conto Energia sarà piuttosto breve. Con il concetto di grid parity si fa riferimento alla parità fra il costo di produzione dell'energia elettrica da fotovoltaico e il costo d'acquisto dell'energia stessa della rete. Tale comparazione risulta complessa sia a causa delle peculiarità specifiche di ogni impianto (localizzazione geografica, taglia, destinazione d'uso dell'energia prodotta, eccetera), sia in quanto l'assunzione stessa per cui, a partire da quando si realizza la parità, diventa indifferente installare l'impianto o prelevare energia dalla rete non è generalizzabile per le diverse tipologie di investitori: privato cittadino, impresa industriale, utility, eccetera. Per risolvere queste criticità, è possibile adottare un approccio secondo cui la grid parity è raggiunta quando l'investimento in un impianto fotovoltaico è economicamente conveniente, in termini di rendimento dell'investimento stesso, anche in assenza di incentivi (si utilizza come indicatore il Tasso di rendimento interno, o IRR - Internal Rate of Return, dell'investimento). In particolare, si considera un tasso di rendimento "soglia" per gli impianti residenziali (3kWp) pari al 4%, mentre per gli impianti di taglia superiore, si considera un rendimento minimo accettabile pari al 6%.

Analizziamo di seguito i risultati delle analisi dell'Energy & Strategy Group su impianti di taglia 3 kWp e 200 kWp. Per l'impianto da 3 kWp (realizzato su edificio, auto-consumo pari al 30% dell'energia prodotta, in regime di Scambio sul posto, finanziato al 100% con capitale proprio), con i prezzi chiavi in mano, attuali, (in media pari a circa 2300 euro/kWp), i rendimenti senza incentivo per impianti con vita utile pari a 20 anni siano negativi indipendentemente dalla localizzazione geografica. Per raggiungere la grid parity nel Sud Italia con gli attuali livelli di costo, sarebbe necessario che l'autoconsumo raggiunga l'inverosimile valore dell'80%. Tuttavia, la possibilità di accesso alle detrazioni fiscali per gli interventi di risparmio energetico (DL 83/2012), tra i quali rientra l'installazione di impianti a fonte rinnovabile, appare una valida alternativa in grado di accompagnare il fotovoltaico verso la grid parity già nel breve e medio termine. Grazie alla detrazione Irpef al 50%, già per valori prossimi ai 2000 euro/kWp dello stesso impianto da 3 kWp, il valore soglia per la sostenibilità economica dell'investimento potrebbe essere raggiunto nel Sud Italia, mentre dovrebbe arrivare ai circa 1700 euro/kWp al Centro.

Per quanto riguarda l'impianto tipo da 200 kWp (realizzato su edificio, autoconsumo pari all'80% dell'energia prodotta, in regime di scambio sul posto e finanziato in full equity), con prezzi chiavi in mano pari a 1700 euro/kWp (valore medio in Italia nella seconda metà del 2012), i rendimenti degli impianti con vita utile pari a 20 anni risultino positivi, anche se bassi, nel caso di installazioni nel Centro e nel Sud del Paese. In questo caso si è ipotizzato che l'impianto sia asservito a un'attività produttiva che consenta di autoconsumare una quota rilevante dell'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico data dalla contemporaneità tra consumo e produzione, fenomeno che più difficilmente si verifica nei contesti residenziali. Ipotizzando una vita utile di 30 anni, un impianto con un prezzo chiavi in mano pari a 1700 euro/kWp installato nel Sud raggiungerebbe un tasso interno di rendimento prossimo al 6%, mentre il prezzo deve scendere a circa 1400 euro/kWp per ottenere lo stesso rendimento nelle regioni del Centro e a circa 1000 euro/kWp in quelle del Nord. Oltre agli sforzi di riduzione dei costi, già compiuti in maniera rilevante dagli operatori dell'intera filiera negli ultimi anni, si rende evidente quanto la chiave per la grid parity sia costituita dall'autoconsumo. Da qui la necessità di una normativa chiara e stabile che regoli i paradigmi di applicazione del fotovoltaico quali SEU (Sistemi Efficienti di Utenza) e RIU (Reti Interne di Utenza). Il mercato fotovoltaico oltre agli incentivi sarà inevitabilmente legato a modelli di autoapprovvigionamento energetico, che potranno contribuire a restituire al solare quel carattere di fonte di generazione energetica diffusa che ne aveva costituito lo sviluppo iniziale a partire dal 2005.

martedì 7 maggio 2013

Ulteriore calo dei prezzi dei moduli fotovoltaici

Come era prevedibile, a dicembre il mercato fotovoltaico globale ha fatto registrare un'ulteriore discesa del prezzo dei moduli sia in silicio sia in film sottile a causa della tradizionale riduzione degli stock di fine anno e della bassa stagione per le nuove installazioni in Europa. I produttori cinesi stanno cercando di ridurre gli stock nei magazzini europei per paura delle eventuali tariffe anti dumping in discussione da parte dell'Unione Europea. Alti livelli di stock negli Stati Uniti lo scorso anno si erano rivelati assai negativi per i profitti dei produttori cinesi a causa della successiva introduzione di tariffe anti dumping e il conseguente danno economico. Nel gennaio 2013 non sono stati registrati cambiamenti di rilievo nei prezzi dei moduli. La produzione globale si sta dirigendo verso un graduale ridimensionamento. Rimane da appurare se i produttori saranno in grado di mantenere costante il livello di prezzo dei moduli malgrado non ci sia in vista un incremento della domanda. Diversi produttori cinesi e americani stanno cercando possibilità di crescita attraverso nuovi modelli di business in maniera da evitare un'ulteriore spirale negativa dei prezzi di verndita. Ci sono già esempi di importanti produttori globali che hanno dichiarato che d'ora in avanti agiranno come Independent Power Producer (IPP) all'interno di joint venture con istituti bancari. Se questo si tradurrà in un trend di lungo periodo non può ancora essere detto con certezza.

venerdì 26 aprile 2013

Al Masdar città ad energia solare! Abbandonate le fonti fossili nel cuore pulsante dei giacimenti petroliferi

L'energia solare sarà l'energia del futuro e lo conferma la nascita di una città interamente a energia solare negli Emirati Arabi, ad Abu Dhabi. Se un Paese ricchissimo di petrolio è ben consapevole che questa fonte è destinata ad esaurirsi e ha deciso di investire tante risorse sulle rinnovabili, affidandosi peraltro a un prestigioso studio di bioarchitettura, significa che dovrebbe essere ormai chiaro ed evidente, anche alle compagnie petrolifere più tradizionali e più obsolete, che la fonte di energia che sostituirà le fossili è il solare. Lo studio inglese Foster&Partners ha, infatti, progettato e, in parte, già costruito e completato alcuni edifici su un'area di 6 kmq di una città che dovrà ospitare circa 50.000 persone e 1.500 imprese. Funzionerà soltanto ad energia solare con trasporti interamente a emissioni zero e con l'obiettivo di ospitare anche un centro di alta tecnologia collegato con il Massachussetts Institute of Tecnology. Le retrograde lobby vetero industrialiste italiane contrarie all'energia solare e che hanno lavorato per ostacolare lo sviluppo del fotovoltaico e delle rinnovabili dovrebbero rendersi conto di quanto siano state superate addirittura dai dirigenti degli stati petroliferi. Questi Paesi sono certo ricchi di Sole, ma sono seduti su enormi giacimenti di petrolio e se investono sempre più sulle fonti rinnovabili, e soprattutto sul solare, significa che ormai si è consolidata la consapevolezza che il futuro sarà green, per scelta o per necessità. Come ripeto da anni, un Paese come l'Italia ricco di Sole e di fonti rinnovabili ma anche di tecnologia e privo di risorse fossili deve puntare tutto sulla sfida della green economy e delle tecnologie verdi. É questa la vera scelta per un futuro capace di coniugare occupazione e qualità dell'ambiente, benessere dei cittadini e innovazione di qualità. É mai possibile che l'Italia, Paese del Premio Nobel Carlo Rubbia, ideatore peraltro del progetto Archimede sul solare termodinamico, e Paese del record di fotovoltaico realizzato in tre anni, debba guardare ammirato, dopo la Spagna delle centrali di Siviglia, i lontani Emirati del Golfo Persico? Ma, purtroppo, nella campagna elettorale delle elezioni politiche del 2013 il tema "Green" è stato assente o di contorno e non ha mai rappresentato la priorità per una vera uscita dalla crisi economica, sociale e ambientale.

A. Pecoraro Scanio

martedì 23 aprile 2013

Conergy lancia Solar Log un nuovo sistema di monitoraggio per impianti fotovoltaici

Conergy ha annunciato una nuova partnership con Solare Datensysteme GmbH, azienda specializzata nello sviluppo e nella distribuzione di sistemi di monitoraggio per impianti fotovoltaici. Il risultato della collaborazione ha portato all'introduzione sul mercato italiano di Solar Log, sistemi di monitoraggio estremamente precisi e allo stesso tempo facili da installare e utilizzare. Solar Log è la gamma di soluzioni per il monitoraggio la cui produzione avviene interamente in Germania ed è certificata dagli standard di qualità e rispetto ambientale ISO. I sistemi Solar Log sono distribuiti in tutta Europa e la loro efficienza è dimostrata dalle 150 mila installazioni già effettuate. Il sistema Solar Log monitora l'attività dell'impianto fotovoltaico: estrapola i dati direttamente dall'inverter, li elabora e tramite un router carica i dati di produzione dell'impianto su Internet, in modo da renderli consultabili in qualunque momento sul posto, con un computer o tramite smartphone. Solar Log organizza i dati in grafici facili da consultare e interpretare e produce report giornalieri, mensili o annuali, che riportano dati relativi all'energia prodotta dall'impianto, l'energia consumata, i livelli di autoconsumo e la quantità di CO2 risparmiata. Inoltre, al sistema Solar Log possono essere abbinati diversi sensori che monitorano i valori di irraggiamento dell'impianto, i livelli della temperatura ambientale, dei moduli e il vento. Solar Log è adatto a impianti di tutte le dimensioni ed è compatibile con la maggior parte degli inverter disponibili sul mercato. É facile e veloce da installare, non necessita di un software specifico per il funzionamento e permette una lettura dei dati estremamente facile e intuitiva. La gamma di sistemi di monitoraggio che andrà ad ampliare e integrare quella di Conergy include tre diversi modelli: Solar Log 200, 500 e 1000, adatti a impianti di piccole, medie e grandi dimensioni.

lunedì 22 aprile 2013

Tastiere solari Logitech

Logitech è leader nella produzione di periferiche che permettono alle persone di vivere l'esperienza digitale che più si adatta al loro stile. Nel 2010 ha realizzato la prima tastiera con moduli solari: Logitech Wireless Solar Keyboard K750. Da allora, a quel primo modello se ne sono aggiunti altri due: LOgitech Wireless Solar Keyboard K760 e Logitech Solar Keyboard Folio per iPad e iPhone. Gli innovativi dispositivi assicurano una digitazione confortevole sfruttando la luce solare. Inoltre, tutti i prodotti possono essere alimentati ovunque ci sia una fonte di luce, anche in ambienti interni e con la luce dello schermo del computer. A piena carica, il modello K760 è in grado di mantenere la carica fino a tre mesi in condizioni di buio completo mentre la batteria della tastiera cover Solar Folio può durare fino a due anni.

  • Logitech Solar Keyboard Folio per iPad è realizzata per la terza generazione di iPad ed è compatibile anche con iPad 2. L'innovativa soluzione ultra sottile ed elegante protegge lo schermo del tablet e la tastiera integrata, alimentata dalla luce, assicura una digitazione confortevole e pratica.
  • Logitech Wireless Solar Keyboard K760 per Mac, iPad e iPhone integra una connettività bluetooth e una funzionalità di switching che permette di abbinare più dispositivi contemporaneamente e di passare da uno all'altro premendo un pulsante. Logitech Wireless Solar Keyboard K760 è caratterizzata da un design sottile e minimalista creato appositamente per sistemi Mac che include i tasti principali tra i quali Command, Brightness ed Eject.
  • Logitech Wireless Solar Keyboard K750 disponibile sia in versione pc sia in versione Mac si autoalimenta ovunque ci sia una fonte di luce, anche in ambienti interni, eliminando i problemi legati all'uso delle batterie. Spessa solo 7,5 mm, questa tastiera vanta un design elegante: gli angoli smussati e il profilo snello e sottile la rendono un oggetto assolutamente piacevole da vedere e da usare. Logitech Wireless Solar Keyboard K750 integra la connettività wireless Logitech Advanced 2.4 GHz, eliminando qualsiasi possibile ritardo o interruzione del collegamento fino a una distanza di 10 metri.

sabato 13 aprile 2013

Ep Star di Enerpoint è la innovativa soluzione per impianti fotovoltaici residenziali fino a 20 kWp

Con l'obiettivo di offrire agli installatori un servizio sempre più completo, versatile e di alta qualità, in grado di rispondere alle attuali richieste del mercato, Enerpoint lancia EP Star: una nuova soluzione fotovoltaica per impianti residenziali che completa l'ampia gamma dei prodotti di questa azienda. Progettata dal team di ingegneri Enerpoint per ottimizzare i tempi di lavoro degli operatori del fotovoltaico, EP Star è un prodotto unico e completo che mette a disposizione dell'installatore tutto ciò di cui ha bisogno per la realizzazione di un impianto di piccola taglia (fino ai 20 kWp): moduli, inverter, quadri elettrici precablati e sistemi di montaggio. Una soluzione innovativa che facilita il reperimento e la gestione logistico-amministrativa del materiale, riducendo in maniera significativa i tempi e i costi di progettazione e realizzazione. Enerpoint ha sfruttato il suo know how e l'esperienza di oltre 11 anni nel settore fotovoltaico per selezionare le migliori tecnologie e i componenti più affidabili e per realizzare le configurazioni più performanti, offrendole al prezzo più competitivo sul mercato. La soluzione è stata progettata per riuscire ad adattarsi a ogni esigenza di installazione, considerando tutte le possibili variabili di montaggio: EP Star fornisce oltre 128 configurazioni possibili ed estremamente versatili per realizzare sistemi personalizzati per ogni tipo di edificio. Per gli installatori autorizzati, inoltre, sono previste convenzioni finanziarie esclusive: grazie all'accordo stipulato con Prestitempo, divisione del Gruppo Deutsche Bank dedicata al credito al consumo, è possibile, infatti, ottenere finanziamenti fino al 100% del valore dell'impianto a tassi particolarmente interessanti. EP Star è disponibile in diverse taglie fino a 20 kWp. Si potrà scegliere tra la versione con moduli EU e non EU. Sono disponibili due versioni di EP Star: Standard (più economica) o Plus (più accessoriata). Entrambe sono soluzioni preconfigurate pronte per il montaggio, comprensive dell'estensione di garanzia degli inverter per 10 anni e di 12 anni per le strutture di montaggio. La soluzione Plus prevede in più il massimizzatore di energia Tigo Energy, il dispositivo di monitoraggio per una costante rilevazione delle prestazioni e il Service Enerpoint, che analizza in tempo reale il funzionamento dell'impianto, con la costante supervisione di un tecnico specializzato Enerpoint.

lunedì 8 aprile 2013

L'energia solare soddisfa il 100% del fabbisogno energetico di Tokelau

PowerSmart ha completato il progetto fotovoltaico che rende autonomo l'arcipelago neozelandese di Tokelau, nell'Oceano Pacifico del Sud. Ciascuno dei tre atolli (Fakaofo, Nukunonu, Atafu) è ora dotato del proprio impianto a energia fotovoltaica che soddisfa per intero il fabbisogno elettrico della popolazione. Il progetto solare è costato circa 4,5 milioni di euro e ha visto l'installazione di 4032 moduli, 392 inverter e 1344 batterie. Gli atolli coprono una superficie di 10 kmq per una popolazione di circa 1500 persone e in precedenza consumavano circa 600 litri di gasolio al giorno, per un costo annuo di oltre 600 mila euro. I lavori di realizzazione degli impianti sono iniziati lo scorso giugno e si sono conclusi a novembre, nel pieno rispetto delle tempistiche previste. Le tre installazioni, sono fra gli impianti fotovoltaici stand alone più grandi al mondo. Produrranno il 150% del fabbisogno elettrico degli atolli e quindi consentiranno alla popolazione di aumentare il proprio consumo elettrico in maniera pulita.

mercoledì 2 gennaio 2013

Individuare i moduli fotovoltaici difettosi grazie all'impiego di una telecamera a raggi infrarossi

Le celle solari trasformano la luce solare in energia, ma questo processo genera anche calore. Le celle poco efficienti producono molto più calore, pertanto appaiono chiaramente come un punto caldo nell'immagine termica. Le cause di una scarsa efficienza in un pannello solare sono diverse: da impurità nel materiale semiconduttore dovute ad un difetto di fabbricazione, a celle rotte, vetro rotto, infiltrazione di acqua, punti di saldatura interrotti, file di celle consumate, diodi di bypass difettosi, delaminazione del materiale semiconduttore o connettori difettosi, tanto per nominare alcune possibili cause. Qualunque sia la causa, una termocamera aiuterà l'operatore a trovarne la posizione e svolgerà un ruolo importante per individuare la natura del problema del pannello solare. Le termocamere oggi disponibili sul mercato hanno raggiunto una notevole facilità d'uso, garantita dall'ergonomia e dal peso ridotto. Per lo più sono dotate di un detector microbolometrico non raffreddato, che genera nitide immagini termiche e, oltretutto, sono in grado di misurare accuratamente temperature che vanno da -20°C a +650°C con una sensibilità termica inferiore a 50 mK. Utilizzando la camera a raggi infrarossi è molto più agevole individuare i piccoli dettagli. É comoda anche perché consente, ad esempio, di camminare lungo un'intera fila di pannelli e di individuare immediatamente se c'è qualcosa che non va. A causa della differenza di produzione tra celle in ombra e al sole, l'intera efficienza di un modulo diminuisce. Questo può persino causare danni al prodotto. Ma poiché l'ombra determina un incremento di temperatura in una specifica cella, è possibile individuare molto facilmente il punto del problema con una termocamera. Lo stesso accade per una cella difettosa: se produce meno elettricità delle altre abitualmente produce anche più calore. Le cause che determinano inefficienze nelle celle sono spesso legate alla non uniformità del materiale semiconduttore utilizzato, che nella maggior parte dei moduli è il silicio. I wafer di silicio multicristallino impiegati nella maggior parte dei prodotti sviluppano con una certa frequenza queste disomogeneità, riducendo l'efficienza di tutto il modulo. La conversione della corrente continua in alternata richiede un certo quantitativo di corrente elettrica, e se le celle inefficienti riducono la prestazione del modulo sotto questa soglia critica l'intero prodotto può diventare inutilizzabile. Ci sono anche altre cause che compromettono l'efficienza di singole celle, dalla rottura dello strato di silicio a quella del vetro di protezione, dalle infiltrazioni d'acqua all'interruzione di punti di saldatura. Le cause possono essere anche sottostringhe difettose, diodi di bypass malfunzionanti o ancora la delaminazione dello strato di silicio o connettori guasti, soltanto per elencarne alcuni. La termocamera a raggi infrarossi consente di individuare praticamente tutti questi difetti e può essere utilizzata per altri scopi al di là della semplice ispezione ai moduli fotovoltaici.

domenica 30 dicembre 2012

Etica Solar ha lanciato Etikit, il kit fotovoltaico per uso domestico facile da montare

Si chiama Etikit, il nuovo prodotto ideato dalla Etica Solar SpA, che si abbina all'Energy Manager Leonardo. Il nuovo Conto Energia ha definito un cambiamento di strategia: gli investimenti sui grandi campi fotovoltaici risalgono ad altri tempi e oggi il mercato sta cambiando, prediligendo la strada degli impianti domestici. Per questo motivo Etica Solar propone Etikit, un kit semplice da acquistare, facile da montare con prestazioni paragonabili a quelle dei più diffusi impianti fotovoltaici in circolazione. É stato pensato per soddisfare principalmente le esigenze degli installatori, con il supporto in tutte le fasi d'installazione e uno studio mirato alle esigenze del tecnico professionista, arricchito da tutorial e supporti al montaggio. Etikit racchiude tutta la capacità progettuale di Etica Solar, un'azienda che si definisce "specializzata nelle energie rinnovabili, finanziariamente solida e amministrata da persone con considerevoli esperienze in vari campi, conosciuta nel mondo fotovoltaico come sinonimo di professionalità e solidità finanziaria". Il kit fotovoltaico Etikit è facile da prenotare, con un meccanismo che prevede la consegna del prodotto direttamente al punto vendita, alla sede dell'installatore oppure direttamente a casa del cliente con tutto il necessario per l'installazione. Si tratta di una soluzione per tutti gli installatori che vogliono abbattere ulteriormente i costi e che hanno la capacità di poter installare autonomamente l'impianto fotovoltaico. In quanto prodotto completo è anche una valida soluzione per il rivenditore. Etica Solar punta a sottolineare che "Etikit è una scelta intelligente ma anche etica, che aiuta a sviluppare l'economia del Paese, rendendola competitiva in un settore strategico. In ogni caso, chi sceglie Etikit, si garantisce l'acquisto di un prodotto ad elevato know how ed elevata qualità". Per tutti gli installatori Etikit sono stati previsti servizi dedicati di supporto con assistenti di montaggio, video tutorial e guida agli incentivi. (Info Line: 800.021.771)

giovedì 27 dicembre 2012

We for solar mira a diffondere gli impianti fotovoltaici residenziali offrendo kit preconfezionati

Si chiama We For Solar la nuova iniziativa lanciata da Juwi per diffondere gli impianti fotovoltaici nel mercato residenziale attraverso la vendita online di kit completi e preconfezionati, a partire da una potenza minima di 3 kW. Il servizio è pensato per l'utente finale, che attraverso il portale può ipotizzare una configurazione d'impianto, scegliere tra varie formule, tra cui quella chiavi in mano con installazione incorporata e acquistare online. Per l'installatore l'interesse è di far parte della rete di professionisti accreditati chiamati poi a realizzare gli impianti. La formula prevede quindi una serie di vantaggi, che Juwi sintetizza in alcuni punti: sono i clienti che chiamano gli installatori e non gli installatori a cercarli; l'acquisto dei moduli viene fatto direttamente dal cliente senza costringere l'installatore a esporsi finanziariamente; il pagamento online immediato garantisce flussi di cassa più rapidi. Altri aspetti riguardano il feedback dei clienti, che vengono invitati a indicare sul sito dell'iniziativa il loro livello di soddisfazione. Il sito dà, inoltre, visibilità diretta agli installatori, mentre è previsto anche un servizio di formazione tecnica e di supporto. Per lanciare l'iniziativa Juwi ha avviato una selezione di installatori in tutta Italia.

lunedì 17 dicembre 2012

Chi gestisce i proventi dell'impianto fotovoltaico condominiale?

La realizzazione di un impianto fotovoltaico nelle parti comuni di un edificio va sicuramente considerata rientrante fra le innovazioni disciplinate dall'articolo 1120 del codice civile poiché non vi è dubbio che tale impianto può essere considerato come diretto al miglioramento o all'uso più comodo o al maggior rendimento delle cose comuni. Ciò detto si dovrà, quindi, verificare innanzitutto che l'installazione non comporti pregiudizio per la stabilità o la sicurezza del fabbricato, che non ne alteri il decoro architettonico o che renda talune parti comuni dell'edificio inservibili all'uso o al godimento anche di un solo condomino poiché in tali casi sarà vietata. Fatte le verifiche del caso, l'installazione potrà essere autorizzata dall'assemblea che delibererà con la maggioranza prevista dall'articolo 1136 del codice civile, ovvero con un numero di voti che rappresenti la maggioranza dei partecipanti al condominio e i due terzi del valore dell'edificio. Per quanto concerne i condomini dissenzienti, si fa riferimento a quanto previsto dall'articolo 1121 del codice civile, il quale si occupa delle innovazioni che possono considerarsi gravose economicamente o voluttuarie, e precisa che, in questi casi, i condomini che non intendono trarne vantaggio sono esonerati da qualsiasi contributo nella spesa sempreché l'innovazione sia suscettibile di uso separato (si pensi al caso dell'ascensore); nel caso in cui, invece, come per l'impianto fotovoltaico, l'utilizzazione separata non è possibile, l'innovazione non è consentita, salvo che la maggioranza dei condomini che l'ha deliberata o accettata intenda sopportarne integralmente la spesa. Per quanto riguarda le altre due questioni, inerenti da un lato il soggetto che gestisce l'impianto e dall'altro l'inquadramento fiscale della questione, si tratta di due aspetti che vanno trattati congiuntamente, anche sulla scorta di quanto chiarito dall'Agenzia delle Entrate nella risoluzione numero 84/E del 10 agosto scorso. In tale risoluzione si precisa che, qualora il condominio si limiti ad installare un impianto di potenza fino a 20 kW destinato prevalentemente all'autoconsumo, non si può ritenere che esso svolga un'attività di tipo commerciale abituale in relazione all'eventuale energia prodotta in eccesso rispetto al proprio fabbisogno e immessa in rete mediante il servizio di scambio sul posto. In tal caso gli eventuali proventi derivanti dall'energia in eccesso dovranno semplicemente essere attribuiti ai singoli condomini in proporzione ai millesimi e verranno tassati in capo ai condomini stessi, come redditi diversi ai sensi di quanto previsto dall'articolo 67, comma 1, lettera i) del TUIR. Diverso è, invece, il caso in cui il condominio realizzi un impianto di potenza superiore ai 20 kW, oppure anche al di sotto di tale soglia, ma ceda tutta o la maggior parte dell'energia prodotta: in tal caso, si configura l'ipotesi dell'attività commerciale abituale e sorgono due problemi diversi, l'uno inerente al soggetto destinato a gestire tale attività commerciale, l'altro relativo alla tassazione di tale attività. Così per come lo configura il codice civile, il condominio è un semplice ente di gestione della cosa comune, nell'interesse dei condomini, non è un soggetto tipicamente deputato allo svolgimento di un'attività commerciale. Nel caso in cui, invece, i condomini intraprendano un'attività di tipo commerciale, si deve ritenere che essi, in realtà costituiscono un'attività di fatto, alla quale dovrà quindi essere imputato il reddito dell'impresa svolta. Naturalmente da tale società di fatto dovranno ritenersi esclusi i condomini che non hanno deliberato a favore dello svolgimento dell'attività commerciale, che nel caso di specie è la realizzazione dell'impianto fotovoltaico e la relativa vendita dell'energia prodotta. Dal punto di vista fiscale, la società di fatto che svolge attività commerciale va equiparata alla società in nome collettivo (articolo 5, comma 3, lettera b del TUIR) e come tale dovrà emettere regolare dichiarazione dei redditi, sulla base della quale pagherà le relative tasse. Inoltre, tale società è soggetto passivo anche ai fini dell'Iva ed è pertanto obbligata alla tenuta dei relativi registri, ad effettuare la dichiarazione Iva, nonché a fatturare al GSE l'energia immessa in rete.

lunedì 19 novembre 2012

Guida all'installazione di un impianto solare termico dal punto di vista burocratico

Finora l'assenza di un sistema di incentivazione strutturato simile al Conto Energia per gli impianti fotovoltaici, fa sì che installare un impianto solare termico sia molto più semplice, soprattutto per quanto riguarda gli aspetti burocratici. Ciò non toglie che per lanciare una volta per tutte la diffusione degli impianti solari termici, gi incentivi non solo sono auspicabili, ma anche doverosi. É evidente che il ritardo con cui il nostro Paese ha provveduto a sviluppare il settore termico è dovuto principalmente agli incentivi elettrici che sono da sempre troppo sbilanciati rispetto a quelli destinati alle fonti rinnovabili termiche e all'efficienza energetica. A sottolineare che si tratta di una falla a livello globale e non solo italiana ci ha pensato l'International Energy Agency, secondo cui è fondamentale introdurre degli incentivi economici basati sulla competitività delle singole tecnologie, basati su tariffe incentivanti e su sussidi e incentivi ai clienti finali. Gli incentivi, inoltre, dovrebbero essere indipendenti dalle procedure di finanziamento statale per evitare che l'improvviso ritiro degli incentivi destabilizzi il mercato.

L'installazione di un impianto solare termico parte con un'analisi tecnico-economica, effettuata da una ditta specializzata, che serve a spiegare quanto tempo occorre per recuperare l'investimento iniziale e iniziare a guadagnare con il nuovo impianto. Fatto il preventivo, se ritenuto idoneo, inizia la trafila burocratica per dare il via ai lavori di installazione dell'impianto. Ogni Comune ha le sue regole e dunque è bene affidarsi a chi sa già come muoversi tra gli sportelli comunali e gli uffici tecnici. La soluzione migliore in tal senso è quella di affidarsi completamente ad una ditta che fornisce il servizio di installazione tutto compreso, detto anche "chiavi in mano". In molti casi ci si può imbattere in imprese che seguono anche l'accesso agli incentivi: per ora si parla di detrazioni fiscali e finanziamenti in conto capitale, il che già comporta varia documentazione da produrre e spedire all'Enea o all'istituto di credito prescelto. 

Detto ciò, ricordate che il momento più delicato anche dal punto di vista burocratico è l'installazione vera e propria. In questa fase, infatti, è obbligatorio osservare la normativa in materia edilizia, che per l'installazione degli impianti su edifici esistenti può richiedere, a seconda dei casi, tre diversi atti amministrativi: la concessione lavori, l'autorizzazione ai lavori, o la DIA (Dichiarazione di Inizio Attività). Quest'ultimo non soltanto è il più soft, ma è anche quello che viene richiesto nella stragrande maggioranza dei casi. Con la DIA, di fatto, si comunica all'ente locale che si intende eseguire un determinato lavoro (in questo caso l'installazione dell'impianto solare termico) e si specifica che non vi sono contrasti con le leggi vigenti in materia di vincoli storico-artistici, paesaggistico-ambientali e di sicurezza.

Un altro aspetto che è bene considerare al momento della firma del contratto, è ciò che riguarda l'attività manutentiva e il monitoraggio periodico del corretto funzionamento dell'impianto installato. Molte aziende fanno sottoscrivere al committente un contratto di manutenzione che dura un tot di anni. Se non vi chiedono uno sproposito, vi consigliamo senz'altro di aderire. Infine, non dimenticate che al termine dei lavori l'impresa installatrice è tenuta a rilasciarvi una dichiarazione di conformità che attesti che l'impianto è stato realizzato nel rispetto delle norme vigenti. Non solo. Alla dichiarazione di conformità - che deve essere sottoscritta dal titolare o dal legale rappresentante dell'impresa installatrice - deve essere anche allegata la copia del certificato di riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali, la relazione contenente la descrizione della tipologia dei materiali impegnati nonché, se previsto, il progetto. 

Non dimenticate di chiedere anche la garanzia. A tal fine è bene farsi spiegare in maniera esaustiva cosa occorre fare in caso di necessità (fatevi dare almeno un numero di telefono da chiamare in caso di guasto) e farsi spiegare in maniera inequivocabile cosa è coperto dalla garanzia e cosa non lo è. É chiaro che poi, a parte le parole, tutto dovrà essere messo nero su bianco. In termini generali, vi ricordiamo che le garanzie sono valide a patto che l'impianto sia stato installato secondo la normativa vigente e secondo le regole indicate dal libretto d'uso e manutenzione. Non solo. Per far si che la garanzia sia valida, l'impianto deve essere installato da personale specializzato ed in possesso dei requisiti di legge. Inutile dire che la garanzia perderà la sua validità nel caso in cui si faccia un uso improprio dell'impianto e nei casi in cui il proprietario dell'impianto sia negligente e inosservante delle più comuni regole di manutenzione. Altresì, non vi sarà riconosciuta alcuna garanzia, nel caso in cui l'impianto venga danneggiato da personale non autorizzato o nel caso in cui vengano utilizzati ricambi non originali. Ecco un altro buon motivo per sottoscrivere un contratto di manutenzione.

martedì 13 novembre 2012

Analisi tecnico-economica riguardante l'installazione di un impianto fotovoltaico

Per non lasciare nulla al caso, è bene conoscere i fattori che entrano in gioco nell'analisi tecnico-economica riguardante l'installazione di un impianto fotovoltaico: solo in questo modo, infatti, si potrà capire se l'impianto è economicamente vantaggioso. Per stendere un business plan a regola d'arte, si devono calcolare sia i profitti generati dall'impianto (e cioè le entrate generate dal Conto Energia) sia i costi (e cioè le spese sostenute per realizzare l'impianto). Per prima cosa, dunque, occorre familiarizzare con i dati tecnici dell'impianto, ossia la Potenza installata e la Producibilità netta. Quest'ultima, con l'ausilio del "Sistema informazioni geografiche per il fotovoltaico", "mappe interattive" del Centro di Ricerca della Commissione Europea di Ispra, si ricava in base ad alcuni aspetti e cioè è funzione del sito d'installazione, dell'orientamento dei moduli e della loro inclinazione. Dopo di che occorre considerare i fattori che determinano la riduzione del rendimento dell'impianto, come la perdita di producibilità annua dovuta al progressivo decadimento della resa dei moduli. Per calcolare i profitti, non si deve far altro che calcolare l'energia elettrica (kWh) prodotta dall'impianto fotovoltaico e dunque moltiplicarla per la tariffa incentivante che verrà riconosciuta dal GSE all'entrata in esercizio. Ottenuto il profitto, si passa al calcolo delle spese che devono essere sostenute per portare a termine l'investimento. Le voci da considerare vanno dalle spese vive dell'impianto (moduli, inverter, installazione e progettazione) alle spese che riguardano la tutela del rendimento energetico (manutenzione, sorveglianza e pulizia), fino alle eventuali spese accessorie (costo del denaro, affitto, gestione e assicurazione). Un'altra voce rilevante del business plan è l'eventuale finanziamento dell'impianto. Tale operazione, infatti, ha l'effetto di dilazionare nel tempo i costi, riducendo però sensibilmente il profitto netto complessivo per i 20 anni di incentivazione. L'ultima voce necessaria: il regime di esercizio dell'impianto. In altri termini, occorre decidere se l'energia prodotta verrà ceduta o scambiata con quella che viene già utilizzata nel sito di installazione.

Consigli utili per far funzionare bene un impianto fotovoltaico

Un impianto fotovoltaico ben progettato ha bisogno di una minima manutenzione ordinaria, dalla quale però non si può prescindere. Un'attenzione particolare deve essere posta allo stato della parte elettrica e di conduzione, specialmente dopo i primi dieci anni trascorsi dall'installazione. Ossidazioni nei contatti, specialmente quelli esposti agli agenti atmosferici, e verifica dello stato dei cavi elettrici sono elementi da tenere sempre sotto stretto controllo. Non solo. Deve essere anche programmata un'attività di verifica delle condizioni d'esercizio tesa a prevenire danni causati da possibili eventi straordinari. Il controllo della bulloneria di fissaggio, per esempio, è importante per prevenire danni causati da forti venti o da un accumulo di neve. Un altro aspetto fondamentale è la pulizia dei moduli fotovoltaici. A tal proposito, si tenga conto che l'impianto andrebbe lavato una volta l'anno, in modo da eliminare l'eventuale presenza di polvere che potrebbe diminuire di qualche punto percentuale la produzione elettrica dell'impianto. Si tratta di un'operazione necessaria soprattutto per gli impianti realizzati in luoghi particolarmente polverosi, oppure dopo una pioggia particolarmente carica di sabbia desertica. Dal punto di vista economico, la manutenzione ordinaria non deve preoccupare: ha un'incidenza che si può stimare intorno allo 0,05% del costo dell'impianto. Anche la manutenzione straordinaria non incide particolarmente (circa il 3% del costo dell'impianto) e consiste nella revisione degli inverter, che tra l'altro sono normalmente coperti da una garanzia biennale. Tali interventi si rendono necessari intorno al decimo anno. Per quanto riguarda il rilevamento delle anomalie di un impianto fotovoltaico, risulta strategico il sistema di telecontrollo, attraverso il quale si possono evidenziare, anche a distanza, sia anomalie parziali - per esempio il malfunzionamento di una stringa o di un inverter - sia l'interruzione dell'allacciamento alla rete, dovuta, per esempio, a un fulmine. Cosa che se avviene durante una pausa estiva, quando la casa è disabitata, può compromettere la redditività dell'impianto, poiché alla mancata produzione elettrica corrisponde un mancato introito economico.

lunedì 8 ottobre 2012

Da CentroSolar un nuovo modulo fotovoltaico ad alto rendimento

Si chiama S-Class Excellent, fa parte della gamma dei moduli fotovoltaici dell'azienda CentroSolar ed è un modulo fotovoltaico ad alto rendimento, completamente nero, testato per capacità di carico, resistenza al vento, alla nebbia salmastra e al fuoco; assicura un rendimento eccellente anche nelle condizioni più estreme, senza rischio di danneggiamento o di perdita di capacità produttiva, anche dopo 20 anni; con un indice di carico fino a 5400 PA, la nuova versione a 54 celle offre un coefficiente di rendimento fino al 15,1%. S-Class Professional è la gamma a 60 celle per un uso professionale con classi di potenza più alte ed è la soluzione più adatta per grandi tetti residenziali o industriali. S-Class Integration e S-Class Integration Deluxe rappresentano la combinazione ideale tra copertura del tetto e generatore di corrente, per un sistema basato su 50 celle da 6" ad alto rendimento, che assicura resistenza agli stress meccanici, impermeabilità e statica del sistema e offre una garanzia di 26 anni sul rendimento dell'impianto.