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domenica 18 settembre 2011

L'hotel Copenhagen Towers punta sulle energie rinnovabili

Già alla ribalta delle cronache "verdi" per l'aver installato delle cyclette elettriche con le quali i suoi ospiti potevano regalare un po' di watt ricevendo in cambio una cena omaggio, l'Hotel Copenhagen Towers è in realtà un luogo in cui il turismo è sostenibile dal tetto alla portineria. Nel senso che le facciate delle sue torri gemelle sono rivestite di pannelli solari in film sottile che generano circa 170.000 kilowatt all'anno, l'equivalente di quanto consumano 55 famiglie danesi. E che gli accorgimenti non si limitano alla parte fotovoltaica. Aria calda e fresca provengono da una pompa che sfrutta l'acqua del sottosuolo, le luci sono tutte a risparmio energetico e le lavastoviglie centellinano fino all'ultimo kilowatt di corrente. Tutto questo ha fatto si che la struttura ottenesse la certificazione di prima struttura danese a zero emissioni di carbonio. Senza contare l'allegro quadretto delle due Citroen C1 elettriche acquistate qualche anno fa: le usano in prevalenza i componenti dello staff commerciale dell'hotel.

giovedì 21 luglio 2011

C Zero la city car elettrica di casa Citroen

La city car della casa francese Citroen è disponibile anche in Italia con la formula del Full Leasing: 500 euro al mese tutto compreso e ci si districa nel traffico senza danni per l'ambiente.

Dimensioni da city car e autonomia anche per piccoli spostamenti fuori città per la full electric di Citroen. Cugina della i-On di Peugeot e della i-Miev di Mitsubishi, la C Zero fa leva sin dal nome sull'impatto ambientale pressoché nullo: nessuna emissione di anidride carbonica durante la guida, silenziosità assoluta e zero gocce di carburante. Lunga 3,48 metri, con un diametro di sterzata di 9,5 metri e un passo di 2,55 metri, può trasportare comodamente quattro persone e relativo bagaglio: la capacità del baule posteriore ammonta a 166 litri. Secondo quanto dichiara il costruttore, la velocità massima è di 130 Km/h. Per passare da 0 a 100 Km/h occorrono 15,9 secondi, mentre la ripresa da 60 a 80 Km/h avviene in 3,9 secondi. Per avviare la C Zero è sufficiente girare la chiave fino alla conferma del bip sonoro. All'accensione della spia verde "Ready" sul quadro strumenti basta posizionare la leva del cambio - dello stesso tipo di quella di un cambio automatico - in posizione "D", l'unica disponibile per la marcia in avanti. Il quadro strumenti, oltre alle informazioni tradizionali, dispone di un indicatore a lancetta attivo dall'inserimento del contatto che mostra lo stato della batteria. Nell'indicatore stesso, una zona blu scuro evidenzia la ricarica, una verde chiaro segnala le fasi di guida in modalità "economy" e un'altra bianca mostra una guida che richiede un maggiore consumo dell'energia disponibile.

Due le modalità di guida utilizzabili. Per la prima metà della corsa dell'acceleratore, le regolazioni scelte permettono di spostarsi normalmente nel traffico, privilegiando il risparmio e la riduzione dei consumi elettrici. Portando il pedale alla seconda metà, si può attingere alla riserva di potenza del veicolo: ciò è utile ad esempio per esigenze improvvise come una manovra d'emergenza o un sorpasso, quando è necessario sfruttare la massima coppia motrice disponibile sin dai minimi regimi. Per facilitare le manovre e l'avviamento in pendenza, l'auto può contare su di un sistema di trazione simile a quelli utilizzati dai cambi automatici. Diversi gli equipaggiamenti a supporto di confort e sicurezza: servosterzo, ABS, ESP, AFU, vetri elettrici, sei airbag e climatizzatore sono di serie.

mercoledì 2 febbraio 2011

Come ricaricare rapidamente un'auto elettrica

Come ricaricare rapidamente un'auto elettrica? Questa è la domanda che ci si pone di fronte alla possibilità di acquistare dei veicoli elettrici che, se da un lato sono ecologici e quindi contribuiscono alla tutela dell'ambiente garantendo comunque un'adeguata mobilità agli utenti, d'altro canto pongono un problema un po' spinoso che è quello legato al tempo necessario per ricaricare la batteria.

A tal fine, il sistema A2A prevede una duplice possibilità, ovvero quella di effettuare una ricarica in modalità standard, su una presa da 220 V 10° o 16° che consente una ricarica in un tempo compreso tra 6 e 8 ore, e una modalità rapida con una presa da 400 V da 32° a 63° trifase in grado di fornire la sufficiente energia in un tempo compreso tra 20 e 30 minuti in funzione dell'amperaggio erogato. Quest'ultima modalità sarà disponibile non appena sarà concordato lo standard europeo di presa elettrica polivalente, si spera entro l'anno.

Per i clienti privati è prevista l'installazione di un'apposita "Charging Station" per effettuare la ricarica in piena sicurezza. Durante il progetto pilota la fornitura di energia sarà proposta ad una tariffa flat che consentirà di effettuare ricariche illimitate presso tutte le infrastrutture A2A sia pubbliche che private. Il costo del servizio, per una percorrenza annua di 15.000 Km, sarà pari a circa la metà del corrispondente consumo di gasolio.

venerdì 5 novembre 2010

Mappa delle colonnine per ricaricare i veicoli elettrici

E' disponibile sul sito colonnineelettriche.it la mappa dettagliata con il posizionamento, in Italia, delle colonnine per ricaricare i veicoli elettrici. E' possibile anche fare segnalazioni e correggere i dati della mappa. Al momento Firenze guida la classifica delle città italiane con 118 colonnine, segue Pisa con 100. A Roma, per adesso, ve ne sono soltanto 11, a Milano appena 9. Ma in entrambe le città sono state avviate iniziative per nuove installazioni in collaborazione con le aziende elettriche. A Torino, che è una delle città in cui l'aria è più irrespirabile, per ora sono presenti solo 10 colonnine di ricarica.

Grazie a colonnineelettriche.it, dunque, molti cittadini potranno scoprire dove si trova la colonnina elettrica più vicina a casa propria e incoraggiarsi ad acquistare un veicolo elettrico come un'auto, uno scooter o una bici, riducendo il proprio consumo di combustibili fossili ed iniziando a risparmiare sul pieno.